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La sentenza del Tribunale di Agrigento, Sezione Lavoro, n. 444/2026, affronta la questione dei criteri di nomina dei Presidenti delle Commissioni per gli Esami di Stato, affermando il diritto dell’aspirante con maggiore anzianità di servizio ad essere preposto a una commissione “completa” (costituita da due classi) rispetto a una “incompleta” (costituita da una sola classe).

La controversia trae origine dalla nomina di una Dirigente Scolastico a Presidente di una commissione d’esame formata da una sola classe, mentre, nello stesso istituto, un’altra commissione, composta da due classi, veniva presieduta da una Dirigente Scolastica con minore anzianità di servizio. La ricorrente ha sostenuto che tale nomina violasse i criteri stabiliti dalla normativa di settore, rivendicando il proprio diritto, in virtù della maggiore anzianità, a presiedere la commissione più complessa e chiedendo il risarcimento del danno economico e professionale subito.

Il Giudice del Lavoro ha accolto la domanda della ricorrente, ritenendo illegittima la condotta dell’Amministrazione scolastica correttamente applicando il criterio generale fornito dall’art. 9 del D.M. 183/2019 cit. in base al quale la preferenza nella nomina dei presidenti e dei commissari esterni è determinata dall’anzianità di servizio di ruolo:

“La preferenza nella nomina dei presidenti e dei commissari esterni, nell’ambito delle categorie di personale di cui agli articoli 4 e 6, a parità di situazione e nell’ ambito di ciascuna fase territoriale di nomina, è determinata dall’anzianità di servizio di ruolo, compresa, per i dirigenti scolastici, quella maturata nel precedente servizio di ruolo in qualità di docenti. Per i docenti a tempo determinato l’anzianità di servizio considerata è quella non di ruolo. A parità di tutte le condizioni, la preferenza è determinata dall’anzianità anagrafica”.

Essendo pacifico che la ricorrente possedesse una maggiore anzianità di servizio rispetto all’altra aspirante, a lei spettava di diritto la presidenza della commissione “completa”, ovvero quella formata da due classi.

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